PROPOSTA TRANSATTIVA BPB INIQUA E VESSATORIA? RICORSO AL TRIBUNALE DI BARI

La proposta transattiva di riconoscimento di 2,38 euro per ogni azione riferita agli aumenti di capitale 2014-15 della Banca Popolare di Bari è stata contestata in sede giudiziaria con ricorso depositato avanti al Tribunale di Bari dall’avv. Domenico Romito (Presidente di Adc)  quale difensore di Assoconsum, membro del CNCU, per vizi della proposta stessa come da’ notizia Repubblica (https://bari.repubblica.it/cronaca/2020/08/18/news/popolare_bari_nuove_tensioni_c_e_un_ricorso_contro_le_transazioni_la_banca_qui_nessuna_notifica_-264878077/?ref=search). Il ricorso mira a consentire alle migliaia di risparmiatori coinvolti di liberarsi del vincolo derivante dall’accettazione della proposta riattivando tra l’altro i loro diritti  derivanti dalle altre azioni BPB nel tempo acquistate, aspetto su cui è chiamato a pronunciarsi il Tribunale.
Anche per le azioni di cui agli AUCAP 14/15 comunque i profili di illegittimità degli aumenti di capitale in questione sono stati GIA’ stati accertati e sanzionati da Consob “per carente informazione dei prospetti informativi” e la falsità del bilancio 2014 è anche oggetto di accertamento penale a carico degli ex vertici della Banca.

Per maggiori info e adesioni all’azione collettiva di Avvocati dei Consumatori contro BPB tel. 320-7455540 oppure: info@avvocatideiconsumatori.it

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