Mutui e liquidità: una normativa da cambiare

La normativa che impone a Banche e Finanziarie di sospendere le rate dei mutui e di aprire linee di credito immediate va rivista in sede di conversione?

Da quanto risulta da segnalazioni già pervenute risulta che le rate del mutuo del 31 marzo sono state ugualmente addebitate sul conto nonostante una domanda in regola.

Occorre estendere l’automatismo già previsto in favore delle imprese dall’art. 56 del Decreto ‘Cura Italia’ con la semplice comunicazione in attesa di verifica della documentazione per evitare che la Banca continui a prelevare la liquidità esistente sul conto, fondamentale in questa congiuntura sfavorevole.

Anche l’accesso ai prestiti fino a 25mila euro per le piccole imprese, professionisti, negozianti, autonomi e piccoli imprenditori per essere effettivo va liberato da attività istruttoria. Anche per i prestiti di importo superiore subordinati al merito creditizio le regole di Basilea, che disciplinano l’erogazione creditizia non permettevano già prima prestiti a causa della scarsa capitalizzazione ed esposizione debitoria. L’assenza di un divieto esplicito di copertura dell’esposizione esistente e dei tassi di riferimento rimandati a un generico riferimento “inferiori ad operazioni analoghe” rischiano di trasformarsi solo in un regalo per le Banche!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *