SALVATAGGIO BPB

AdC saluta con favore la trasformazione della Banca Popolare di Bari in SpA, atto scontato ed indispensabile per il suo salvataggio e per la speranza di recupero dei risparmi persi specie per i 15.000 titolari delle obbligazioni che altrimenti sarebbero diventate carta straccia. Fugato il pericolo di una liquidazione coatta, la scelta fatta non è ovviamente riconducibile al modestissimo valore del pacchetto delle nuove azioni (peraltro illiquido) ma all’ apertura di credito dei piccoli azionisti ormai consapevoli della perdita integrale dei loro risparmi per una soluzione del loro problema.

Da questo versante non poteva certo la gestione commissariale essere risolutiva e la proposta transattiva formulata resta nella sua ambigua stesura un errore plateale cui si dovrà porre rimedio prima di sollecitarne l’adesione sia perchè il cambio di passo rispetto al passato sia chiaro e trasparente sia perchè i piccoli risparmiatori hanno già sofferto abbastanza. 

In attesa dunque dei nuovi amministratori che chiariscano tra l’altro il valore della Banca, allo stato misterioso al netto della perdita del capitale, l’unica alternativa possibile alla rinuncia ed alla rassegnazione resta l’azione collettiva promossa dall’Associazione a tutela dei diritti lesi che vede già la partecipazione di centinaia di risparmiatori e che ha già registrato numerose consulenze tecniche positive disposte dal Tribunale di Bari che fanno ben sperare sull’esito dei giudizi. 

Per ulteriori info: info@avvocatideiconsumatori.it – 320/7455540 – 080/5213251

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