DIFFIDATA BPB PER AMBIGUITA’ E VESSATORIETA’ ATTI TRANSATTIVI

Scadono domani i termini per l’adesione online al voto nell’assemblea straordinaria in cui i soci dovranno votare per la trasformazione della Popolare in Società per azioni e l’approvazione del piano di rilancio della Banca. Step necessari per il via libera al piano da 1,6 miliardi stanziati dal Fondo Interbancario e da Mediocredito centrale per salvare la Banca dal fallimento.

Ma prima di arrivare a questo, i commissari introducono un pacchetto di iniziative per convincere i soci a votare sì all’assemblea straordinaria: 2,38 euro di risarcimento per ogni azione acquistata negli aumenti di capitale del 2014-15 (quando le azioni furono comprate al prezzo di 8,95 euro).

Una proposta che non ha convinto il Presidente di Avvocati dei Consumatori – Avv. Domenico Romito – che sul punto ha inviato ai commissari una diffida a modificarne il testo ed una proposta di emendamento.

“Negli azionisti si è ingenerato il convincimento che la proposta transattiva riguardi solo le azioni del 2014-15. Per quelle si otterrebbe il piccolo ristoro di 2,38 per titolo. In realtà, non sarebbe così, perchè con quella transazione si rinuncia a tutti i diritti sulle azioni acquistate anche negli anni precedenti che non sono neppure indicate come numero nell’accordo. Dunque se aderisco alla proposta transattiva ottengo il rimborso per queste ultime azioni, vale a dire 2,38 euro, ma al tempo stesso rinuncio a far valere i miei diritti – tra cui chiedere un risarcimento per violazioni commesse ai miei danni su tutte le azioni acquistate negli anni precedenti. Una proposta che riteniamo vessatoria perchè formulata in modo ambiguo e tale da non essere facilmente comprensibile.”

Articolo pubblicato su La Repubblica in data odierna in allegato.

Per ulteriori informazioni: info@avvocatideiconsumatori.it – 320/7455540 – 080/5213251

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