Covid e controlli di massa: PERCHE’ NON COPIARE?

Tamponi rapidi settimanali per gli alunni di scuole d’infanzia e primarie, questa la proposta del Ministro della Pubblica Istruzione, che ha il merito di far ritornare di attualità una misura che Avvocatideiconsumatori ritiene da sempre centrale nella lotta al virus ed in attesa dei milioni di vaccini promessi.

Peccato che rispetto a questo tema il suo collega Ministro della Salute la pensi in modo opposto come precisa in riscontro all’accesso agli atti di AdC sul tema, in quanto “la facilità di prelievo li rende facilmente utilizzabili (…) in contesti per i quali i tempi di ottenimento dei risultati sono compatibili con la processazione in laboratorio, come per le comunità scolastiche a basso rischio” ma, allo stesso tempo, “lo screening rapido di numerose persone, richiederebbe laboratori attrezzati” per cui la loro somministrazione rimane sospesa.

Dunque, mentre in Italia faccende meramente organizzative impediscono il ritorno alla vita normale, altrove proprio grazie all’ organizzazione sono riusciti ad evitare il confino dei cittadini che sono tornati alla loro vita normale.

Tanto accade nella democratica Corea del Sud in cui grazie a laboratori drive-through in grado di eseguire test di massa ha, di fatto, debellato il virus, ed in piccole realtà ma molto efficienti come la cittadina tedesca di Tubinga, che attraverso il piano “lockdown sicuro” è riuscita a riaprire tutte le attività per i suoi cittadini che ora circolano liberamente in possesso di un Day-ticket che attesta la negativita’ al test rapido (fornito gratuitamente).

In Italia, invece di copiare gli esempi virtuosi sono tornate di moda le chiusure generalizzate tanto care al precedente Governo, che si stanno rivelando una scelta costosissima tra indennizzi e ristori molto più delle soluzioni coreane e purtroppo anche del tutto inadeguate per fronteggiare la diffusione del virus.

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