Avvelenamento da polveri sottili: la Giurisprudenza apre un varco!

Per la prima volta in Gran Bretagna è stato riconosciuta come concausa del decesso di una persona l’inquinamento dell’aria.

I genitori della piccola Ella, di soli 9 anni, all’esito di una battaglia legale durata 7 anni hanno ottenuto una sentenza di accoglimento della domanda che aveva ad oggetto l’accertamento del danno alla salute derivante da “air pollution”, ossia inquinamento atmosferico. L’esposizione a livelli elevati di biossido di azoto, peraltro non resi noti, giustificano il risarcimento del danno ai sensi del diritto alla Vita riconosciuto dall’ articolo 2 della Legge sui diritti umani. Si tratta di un diritto largamente violato anche in Italia che ha giustificato l’apertura di procedure di infrazione da parte della Ue e che legittima azioni risarcitorie anche nel nostro Paese. Per segnalazioni e richieste di informazioni AdC ha aperto uno sportello telematico all’indirizzo:

stopinquinamento@avvocatideiconsumatori.it

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