Apple: dopo il Garante arriva la conferma del Tar

In base alla sentenza del Tar del Lazio Apple deve pagare per pratiche commerciali scorrette che hanno spinto il consumatore a passare al nuovo modello iPhone.

La prima sanzione di 10 milioni di euro, è collegata al nuovo sistema operativo degli  iPhone 6/6plus/6s/6splus, denominato iOS10 avente un impatto sulle prestazioni descritte in maniera omissiva ed ingannevole, senza possibilità di ripristino dopo la riscontrata diminuzione delle prestazioni a seguito dell’aggiornamento.

La seconda sanzione per 5 milioni di euro è per la carente informativa sulle caratteristiche della batteria che incidono su livello di prestazioni degli iPhone.

Per il Tar “Apple ha costruito un sofisticato sistema, tecnologico e di marketing che, attraverso informazioni omissive e pratiche aggressive lungamente descritte nel provvedimento, condiziona fortemente il consumatore nelle proprie scelte”.

Altro aspetto importante della decisione è il riconoscimento, per la prima volta, dell’obsolescenza programmata quale pratica commerciale aggressiva ai danni dei consumatori particolarmente odiosa, perché non consente al consumatore di difendersi.

Si aprono ora concrete possibilità di ristoro in favore dei consumatori danneggiati.

Per maggiori info e segnalazioni: info@centroconsumatoriitalia.it

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