Banche Venete: dov’era la Vigilanza?

Dopo le 4 Banche “risolte” e dopo l’ottima prova fornita anche in questo caso della Vigilanza, arriva una nuova soluzione italiana per le disastrate Banche Venete BPV e Veneto Banca che prevede uno stanziamento di oltre 5 miliardi, probabilmente solo l’inizio di altri esborsi da caricare su altri soggetti pubblici, tutti naturalmente in nome della tutela di correntisti e risparmiatori.

Come al solito vengono evocati soggetti deboli che probabilmente già da tempo hanno lasciato le Banche per la parte superiore alla quota bail in,per non parlare dei veri destinatari dell’obolo a carico dei contribuenti.

Banca Intesa si appresta a comprare la parte “buona” al mirabolante prezzo di 1 euro ma lo Stato deve evitare che i crediti,ovvero la parte buona acquistata, siano esercitati anche nei confronti degli azionisti “baciati” mentre i loro crediti seguano la sorte della Bad Bank, sarebbe una seconda ingiustizia insopportabile.

AdC attenderà la pubblicazione del decreto per valutare i termini a tutela di azionisti “baciati” e obbligazionisti subordinati.

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