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Bolli auto: vittoria di ADC davanti alla Commissione Tributaria di Bari

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Equitalia (Oggi Riscossioni ) e Regione Puglia sono state condannate in solido con sentenza passata in giudicato al pagamento delle spese dalla Commissione Tributaria di Bari che ha accertato l'estinzione del presunto credito derivante da bollo auto del 2001.
I due presunti creditori, pur essendo consapevoli che non vi erano atti interruttivi della prescrizione, avevano ugualmente resistito in giudizio meritando la condanna solidale.
Per segnalazioni e info sulla decisione: info@avvocatideiconsumatori.it
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La mediazione tributaria si estende ai tributi locali

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Dopo la pausa estiva ed aver ricevuto i pareri di Camera e Senato la nuova mediazione tributaria si prepara a ritornare al Consiglio dei ministri.
Il meccanismo andrebbe a ridurre del 40% le cause che arrivano nelle Commissioni tributarie di primo grado, mentre ora si applica solo alle liti fino a 20 mila euro contro gli atti della Agenzia delle Entrate, presto potrebbe fare da filtro anche per le contestazioni contro gli atti degli enti territoriali, comprese le imposte sugli immobili , Ici, Imu, Tarsu e Tia.

La grande novità, accolta con favore da Avvocati dei Consumatori, è l'estensione della mediazione tributaria anche contro gli atti di Equitalia e di altri agenti di riscossione.

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Notifiche sbagliate?Nulli gli accertamenti fiscali

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Le ​notifiche ​ai contribuenti devono rispettare ​ gli art.7 e 8 della legge 890/1982, che prescrivono una serie di adempimenti formali:

 

 

In caso di violazione si può contestare la nullità della notifica

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Sempre a proposito di notifiche la CTPdi Perugia ​con​ sentenza n. 40/01/15​ ha stabilito che nonostante il servizio Seguimi ​di Poste la notifica al vecchio recapito, si considera ugualmente valida.

 

  Per maggiori informazioni:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

 

Tutti i marchi appartengono ai legittimi proprietari

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SERVICE TAX MANDA IN PENSIONE LA TARES

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La Tares, all'alba della sua introduzione è stata modificata e inglobata nella Service Tax insieme alla tanto detestata Imu, ad anticipare gli effetti, si vocifera che l’ultima rata, quella di dicembre, verrà soppressa, sarà totalmente eliminata per i terreni agricoli e gli appartamenti invenduti. La Service Tax, introdotta con Decreto del 28 agosto, dal primo gennaio, sostituirà Imu e Tares. I Comuni decideranno come e quanto si pagherà, ma il governo imporrà dei limiti stabilendo le aliquote. Ben si comprende come la spesa dei cittadini rimarrà invariata e che la soppressione dell’Imu non porterà giovamenti  alle tasche dei cittadini. La service tax si baserà su due componenti. Il primo denominato Tari è di fatto la tassa che sostituirà la Tares. Sarà dovuta da chi occupa, a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani. Le aliquote, calcolate in base ai metri quadrati, saranno parametrate dal Comune a propria discrezionalità ma nel rispetto del principio comunitario di “chi inquina paga”. Il testo del nuovo Decreto, stabilisce la commisurazione della tariffa sulla base delle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte e al costo del servizio sui rifiuti. Il secondo componente denominato Tasi, sarà l’imposto che verrà addebitata  a chi occupa fabbricati e sarà il corrispettivo pagato per i cosiddetti servizi indivisibili, come l’illuminazione o lo stato dello strada. Anche in questo caso il Comune deciderà come gestire gli importi, potendo scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale. Questa seconda componente sarà a carico sia del proprietario (in quanto i beni e servizi pubblici locali concorrono a determinare il valore commerciale dell’immobile) che dell’occupante (perché fruisce dei beni e servizi locali), quindi nel caso di immobile in affitto, la tassa sarà pagata sia dal proprietario che dall’inquilino. Inevitabili e giuste le polemiche che nascono da una simile decisione, in quanto se da una parte il governo cerca di rilanciare il settore immobiliare e a venire incontro alle esigenze abitative proprio abolendo l'Imu e approvando un piano casa per mutui e affitti, dall'altro scarica su una categoria parecchio in difficoltà come quella dei locatari un ulteriore onere che potrebbe portare altre difficoltà e dunque far rischiare lo sfratto a più famiglie. Quanto al piano casa per mutui e affitti, il nuovo Decreto ha previsto che La Cassa Depositi e Prestiti metterà a disposizione delle banche oltre due miliardi di euro per l’erogazione di nuovi mutui per l’acquisto della abitazione principale. Verranno versati 60 milioni al Fondo che eroga contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione a sostegno al reddito dei soggetti economicamente deboli, ovvero coloro che avrebbero i requisiti per l'accesso al sistema dell'edilizia residenziale pubblica. Un ulteriore novità riguarda l’istituzione del Fondo di copertura della morosità incolpevole, che riguarda quelle famiglie che non pagano l’affitto a causa di difficoltà temporanee per varie cause: perdita del lavoro, messa in mobilità o in cassa integrazione, chiusura dell’attività, malattia, ecc…Ulteriori dettagli della nuova imposta saranno resi noti  nella legge di stabilità. Difficile fare previsioni su cosa cambierà  o se qualche categoria di contribuenti ne trarrà giovamento. 

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Cartelle nulle se spedite con raccomandata

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Annullate  dal giudice di Pace di Genova con sentenza 4486 del 26 Giugno scorso, 4 cartelle   esattoriali  per  multe non pagate ricevute  con raccomandata da una  ex impiegata  sovraindebitata e vittima  della crisi finanziaria.

Il Giudice onorario ha accolto la domanda della parte ricorrente,  in quanto la  notifica con raccomandata A/R effettuata da Equitalia senza il tramite degli ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati dal concessionario, dei messi comunali o degli agenti della polizia municipale è causa di nullità delle  cartelle.

Se avete ricevuto cartelle esattoriali direttamente dal concessionario per posta segnalateci i vostri casi.