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LOTTA ALLA LUDOPATIA: I MONITOR DI GIOCO POSSONO ESSERE INSTALLATI SOLO ALL'INTERNO DEL LOCALE

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Le tabaccherie concessionarie del gioco del lotto e degli altri giochi che si basano sull'estrazione dei
numeri devono attenersi a delle precise disposizioni del Monopolio di Stato. I monitor sul quale
vengono esposti i numeri deve trovarsi all'interno della tabaccheria e non all'esterno dei locali. Da
tempo  ci battiamo  contro il fenomeno dilagante della ludopatia, che colpisce anche i giocatori del lotto. 
Abbiamo da tempo segnalato al Monopolio di Stato la pratica scorretta di alcuni
concessionari che espongono all'esterno un ulteriore monitor sul quale appaiono i numeri estratti, con lo
scopo di attrarre più utenza. Il monitor esterni attirano l'attenzione dei passanti di tutti i generi e di
tutte le età, anche dei minori, facendo così aumentare sensibilmente il livello di malattia da gioco.
Abbiamo segnalato  la questione al Monopolio di Stato, il quale ha
così disposto con una circolare interna il divieto dell'esposizione esterna di monitor oltre a quello
dato in dotazione al momento della licenza che deve essere posto all'interno della tabaccheria. In tutta
Italia sono partiti i controlli, gli ispettori hanno verificato l'infrazione commessa da molti
concessionari che utilizzavano questo espediente per captare maggiore utenza. A Crotone, città dalla
quale è partita la segnalazione, i monitor esterni sono stati tutti rimossi. 
Tuttavia ci riteniamo solo in parte soddisfatti  perchè una circolare rivolta alle strutture regionali del
Monopolio di Stato non è sufficiente. E' necessaria una normativa rigorosa che chiarisca in termini
precisi le modalità di utilizzo dei monitor, i quali ad oggi non sono ancora considerati strumenti di
gioco, alla pari delle slot machine. Invece i giochi ad estrazione sono pericolosi alla stregua di altri
giochi provocando senza alcun dubbio fenomeni gravi di ludopatia.
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Garante Privacy: provvedimento sull'accesso al Dossier Sanitario

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Il Garante della Privacy dice no all'accesso indiscriminato al dossier sanitario elettronico, principio già affermato in casi analoghi: il garante col recente provvedimento ha dettato all'Azienda Usl 11 di Empoli una serie di misure per sanare le diverse gravi violazioni nella gestione degli oltre 350 mila dossier sanitari dei cittadini che si sono rivolti alla loro struttura.

I dati  sanitari devono essere accessibili solo ai professionisti sanitari che seguono in quel momento il paziente e solo per il tempo necessario alla cura.

Le irregolarità contestate alla Usl 11 di Empoli  riguardano  l'informativa ( priva degli elementi essenziali per consentire una scelta consapevole sulla costituzione o meno del dossier elettronico) e la costituzione del dossier senza il consenso del paziente, acquisito solo a partire dal 2015.

L'Azienda avrà tempo fino al 31 marzo 2016 per adottare opportuni accorgimenti, anche tecnici, affinché i documenti sanitari di un individuo, contenuti nel dossier sanitario, siano disponibili solo al professionista che lo ha in cura in quel momento e non siano più condivisi con gli operatori degli altri reparti.


In allegati il testo del provvedimento

 



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Cassazione:risarcibile il danno da musica ad alto volume

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L'attività di intrattenimento notturna che mantiene la musica ad alto volume deve risarcire i residenti anche se non provoca danni alla loro salute o danno biologico, in quanto si tratta comunque di "lesione del diritto al normale svolgimento della vita familiare all’interno della propria casa di abitazione e del diritto alla libera e piena esplicazione delle proprie abitudini di vita quotidiane, i quali  sono pregiudizi apprezzabili in termini di danno non patrimoniale". 

La prova del danno al diritto al riposo notturno e alla vivibilità della propria abitazione, può essere fornita dal danneggiato anche mediante presunzioni sulla base delle nozioni di comune esperienza.

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Wella Italia condannata dal Tribunale di Bari

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Un parrucchiere affetto da patologia tumorale ha vinto la causa  per la presenza di sostanze tossiche e cancerogene vietate dalla legge presenti nei prodotti coloranti usati per oltre 20 anni. 
Secondo la perizia disposta dal Giudice monocratico Mirella Delia  la «presenza di sostanze cancerogene, tossiche nei prodotti cosmetici Kolleston 1+1 e Creation color gel» ovvero «benzene e toluene» «risultano da tempo limitate nei Paesi della Comunità europea da specifiche normative di legge» per la presenza di «accertate proprietà cancerogene nei confronti dell’uomo» che « aumentano esponenzialmente col passare del tempo e se vengono in contatto con l’acqua e con l’ossigeno».
Il nesso di causalità tra tinture e patologia deriva anche dal riconoscimento de «la presenza nei suoi prodotti di sostanze tossiche cancerogene vietate dalla legge, quali la 4-amino-2-hydroxytoluene e il toluene-2,5-diamine sulfate» accompagnata dalla mancata informativa « sull’esatto impiego e sugli effetti collaterali, come invece s’impone alla stregua della normativa comunitaria». «L’unica precauzione di impiego consigliata per i prodotti in esame - prosegue la sentenza - è la prova preliminare di sensibilità per la cute in quanto potrebbe dare reazione allergica. Nessuna altra avvertenza è espressa, quale l’utilizzo di mascherine, protezioni ecc... precauzioni atte cioè ad evitare l’esposizione inalatoria nella fase di preparazione e miscelazione dei vari composti chimici». Si tratta di una sentenza estremamente importante che apre spazi risarcitori oltre che per il personale che ha contratto patologie anche per le consumatrici che hanno fatto uso domestico dei coloranti per capelli.
Per maggiori info: cosmeticidannosi@avvocatideiconsumatori.it
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Metodo Stamina ovvero: «I pazienti sono stati usati come cavie».

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Sono le parole scritte dal PM capo Guariniello sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Vannoni ed i suoi sodali,ma resta da capire come sia possibile che i controlli sulla salute dei cittadini possano completamente saltare  con qualche trasmissione televisiva e qualche protesta di piazza. Oltre al personaggio principale ovvero il "neuroscenziato" Vannoni nelle 71 pagine del documento che ricostruisce la Stamina Story troviamo una serie di comprimari ed vecchia conoscenza degli Avvocati dei Conumatori: la Medestea. Sono infatti anni (come risulta dalle decisioni allegate) che attraverso ricorsi al Garante del Mercato il Presidente dell'Associazione ha ottenuto l'accertamento dei profili di illiceità della promozione e commercializzazione del Cellulase, prodotto dimagrante che fu anche temporaneamente ritirato dal commercio. 

AdC esprime solidarietà ai malati vittime di questo inqualificabile commercio sulla loro pelle e si augura che siano accertati tutti i profili di responsabilità di chi doveva controllare e non lo ha fatto.

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USO DEL CELLULARE E DANNO PER LA SALUTE

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Pubblichiamo qui di seguito un link di una campagna pubblicitaria che lo Stato italiano non ha mai diffuso e che rappresenta un minimo di prevenzione che potrebbe evitare o ridurre i danni alla salute derivanti dall'uso del cellulare,danni ormai conclamati dall'OMS.
http://www.corriere.it/inchieste/reportime/salute/spot-che-ministri-non-hanno-mai-fatto/c44acb5c-5058-11e2-a2f4-57facfb76e8a.shtml
Al fine di aiutare i consumatori già colpiti da malattie derivanti dall'uso del cellulare abbiamo aperto uno sportello telematico dedicato  per info e segnalazioni: