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Protesi mammarie agli additivi chimici

. Posted in Protesi mammarie

La  fallita società Pip di Seyne-su-Mer produceva protesi che contenevano un gel al silicone al quale erano stati aggiunti additivi impiegati nell'industria petrolchimica e  mai testati per usi medici. Tra gli additivi riscontrata la presenza di  baysilone, silopren e rhodorsil, resine comunemente utilizzate per carburanti, gomma, computer e anche alimenti,   mai sperimentate o approvate per uso clinico. Oltre ad essere a  rischio rottura molto più elevato rispetto alla media, le protesi  potrebbero essere   potenzialmente cancerogene a causa del silicone industriale non omologato dalle autorità competenti   e utilizzato al posto di quello ad uso medico dieci volte più costoso. Con una recente ordinanza firmata il 29 dicembre scorso,  il ministro della Salute, Renato Balduzzi impone a tutte le strutture ospedaliere e ambulatoriali pubbliche e private, accreditate o autorizzate  di fare un censimento delle protesi mammarie  per individuare i portatori delle protesi mammarie francesi prodotte dall'azienda. AdC sta valutando gli estremi per una azione collettiva in favore di tutte le donne danneggiate. Segnalateci il vostro caso.