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Finalmente si svela il rapporto malato tra multinazionali e medici

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Arrestato Primario Ortopedico.
La Procura di Milano ha disposto l'arresto del primario dr. Confalonieri per le sue gravissime responsabilità connesse al suo ruolo di chirurgo.L'ipotesi accusatoria è che si sarebbe fatto corrompere per favorire la multinazionale Jhonson & Jhonson.
ADC ha già in corso una causa pilota avanti al Tribunale di Bari per l'accertamento delle responsabilità della multinazionale nella vendita di protesi dell'anca difettose,causa aggiornata all'udienza del 25/09/2017 e si costituirà parte civile contro il medico e la multinazionale.
Per maggiori informazioni sulla causa in corso e segnalazioni:
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Inchiesta sulle protesi dell'anca De Puy-Johnson & Johnson

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Sono migliaia le protesi all'anca impiantate in Ospedali italiani tra il 2003 e il 2010 difettose prodotte dalla DePuy della multinazionale Johnson & Johnson.
Il Procuratore di Torino dr.Guariniello da sempre attento ai diritti dei consumatori, ha aperto una indagine per accertare i profili penali della vicenda per il momento nei confronti degli amministratori  per il reato di fronde in commercio e commercializzazione di prodotti pericolosi per la salute.  
 
Su 4800 interventi già 1500 sono i pazienti sottoposti a reimpianti a causa dei difetti riscontrati di funzionamento per la rottura degli elementi realizzati in titanio, acciaio inox e cromo cobalto ed un altro ancora più grave di tipo chimico per il rilascio di sostanze tossiche nel sangue di ioni di cobalto che può causare l'insorgenza di gravi malattie.
 
Per difendere i diritti dei pazienti danneggiati sia in sede civile che penale l'Associazione ha aperto un alert ed un gruppo di tutela collettivo.
 

Istruzioni per l’uso: chi ha subito un impianto di protesi dell'anca deve recarsi dal medico di fiducia per disporre l’accertamento del livello di cobalto nel sangue,in caso di inquinamento da cobalto considerando i potenziali gravi danni  va valutato l’espianto ed il reimpianto ed avviata l’azione risarcitoria con l’aiuto dell’Associazione.

 

Per maggiori info:
 

 

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Infezioni da emodialisi

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La Cassazione cambia il suo orientamento e dice si al risarcimento per le infezioni contratte con l'emodialisi richiamando una pronuncia della Corte Costituzionale del 2002.

Per effetto dell'importante decisione potrà essere indennizzato chi ha contratto l'epatite da emodialisi fatto salvo il risarcimento da contagio a carico della struttura ospedaliera.

La terza sezione civile della Cassazione ha respinto il ricorso del ministero della Salute che si era opposto al risarcimento nei confronti dell'erede di un paziente emodializzato che aveva contratto in seguito alla terapia dapprima l'epatite B, quindi, una epatopatia cronica che ne aveva causato poi il decesso.

 

Per maggiori info:

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Il medico esercita attività intramuraria e si fa pagare senza fatturare?E' peculato

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Se un medico pretende di essere pagato all'interno di un Ospedale per attività intramuraria e poi non emette fattura commette peculato.

E' quanto ha stabilito la Cassazione (sentenza 25255/12) confermando la condanna ad un anno di reclusione  richiama la giurisprudenza ormai pacifica secondo cui riveste la qualifica di pubblico ufficiale chi incassa denaro  dell'amministrazione il 22% della somma infatti doveva essere versata all'Ospedale.

Segnalateci il Vostro caso a http://www.avvocatideiconsumatori.it/pronto-soccorso-legale/

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Ecco come farmacisti disonesti truffano il servizio sanitario e dunque tutti noi:denunciamoli

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Non si può generalizzare sulla categoria dei farmacisti è infatti grazie ad una segnalazione di un farmacista svelata da Toffa delle Iene che è stata scoperta una truffa ai danni dello Stato fatta di prescrizioni farlocche di medici disonesti e farmaci buttati in corso di accertamento da parte della Procura. Nella vicenda quello che stupisce è la serenità delle truffatrici che ridono parlando dello "sfustellamento" del 50% dei farmaci non venduti ma che saranno pagati dallo Stato aumentando il debito di tutti noi. Se vi capita di acquistare farmaci privi di fustella segnalateci la farmacia, sarà ns cura denunciarla. http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/279537/toffa-truffe-in-farmacia.html

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Il medico di un ospedale che apre in ritardo l'ambulatorio commette un reato

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La Corte di Cassazione con la sentenza n. 36253 del 2011 ha accolto il ricorso contro una dottoressa, che aveva aperto alle 10:00 anzichè alle 8:00 l'ambulatorio di ortopedia presso cui lavorava. Una lunga attesa per i suoi pazienti che le è costata una condanna per interruzione di pubblico servizio da parte del Tribunale di Torre Annunziata Condanna poi annullata in secondo grado, la Corte d'Appello di Napoli ha  deciso di assolverla in quanto il ritardo del medico non ha provocato un danno rilevante nell' andamento del regolare servizio. Una motivazione che, però, non ha convinto il Procuratore Generale presso la Corte d'Appello napoletana che ha deciso di ricorrere in Cassazione. I Supremi Giudici, accogliendo il ricorso, hanno precisato che per integrare il reato  previsto dall'articolo 340 del codice penale,vale a dire l'interruzione di pubblico servizio,non ha importanza se l'interruzione è stata solo temporanea e non  ha provocato delle gravi conseguenze sullo svolgimento del regolare servizio. La norma del codice penale  tutela non solo l'effettivo funzionamento di un ufficio o di un servizio pubblico,ma anche il suo ordinato e regolare svolgimento. Il reato, hanno chiarito gli ermellini, sussiste anche se l'interruzione o il turbamento del  servizio sono  temporalmente limitati e coinvolgono solo un settore e non la totalità delle attività. Pertanto anche un breve ritardo costituisce a tutti gli effetti un'interruzione di pubblico servizio, punibile dalla legge.