Il naufragio di Nave Concordia non può essere imputato all’incapacità del Comandante della nave Schettino, ma deve essere estesa ai responsabili della Compagnia armatrice atteso che nave Concordia già in precedenza aveva tenuto la medesima rotta pericolosa navigando non a 4 miglia come previsto ma ad una distanza minima analoga a quella del giorno del naufragio come documentato da pubblicazioni su facebook e da foto di cui i mass media hanno riportato prova.
Tale comportamento irresponsabile del comandante era dunque già noto (o comunque doveva esserlo usando la normale diligenza) sia ai vertici della Costa Crociere che al Comando Centrale delle Capitanerie di Porto che monitora costantemente tramite GPS le rotte delle navi più importanti come quella naufragata, ma cionostante, con comportamento gravemente omissivo, nessuno è intervenuto per revocare il comando o per chiedere l’apertura di un procedimento a suo carico. Pubblichiamo qui di seguito la lettera da inviare per il risarcimento entro 10 gg e l’esposto-denuncia da presentare nei confronti dei vertici di Costa Crociere presso il Comando PS o Carabinieri più vicino da parte dei passeggeri. Per questo l’Associazione ha presentato un esposto denuncia alla Procura di Grosseto al fine di accertare i profili dei responsabilità penale descritti ed invita i passeggeri a fare altrettanto con il modulo allegato.
Costa denuncia individuale (1)
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