Consumatori e aziende danneggiati dall’anotocismo praticato delle banche a seguito dell’emendamento Azzolini (PDL) vedranno vanificarsi i loro diritti. E’ questo il risultato della modifica inserita nel Milleproroghe che elimina di fatto gli effetti della sentenza della Cassazione (n. 24418 del 2/12/10) a Sezioni Unite, che aveva sancito definitivamente il diritto dei correntisti a farsi restituire tutte le somme illegittimamente addebitate dalle banche su conti correnti con la capitalizzazione trimestrale degli interessi stabilendo che la prescrizione del diritto del correntista a ottenere la restituzione delle somme, illegittimamente addebitate dalla banca sul conto corrente, opera dalla chiusura del rapporto e non dalla data dell’ addebito sul conto.
Con l’emedamento interpretativo del Governo la prescrizione relativa ai diritti nascenti dall’annotazione in conto inizia a decorrere dal giorno dell’addebito in contrasto della Suprema Corte di Cassazione, fa perdere diritti già acquisiti a favore banchieri con il silenzio del “Garante” Banca d’Italia e produrrà conseguenze disastrose per tantissimi che avevano avviato cause nei confronti delle banche per vedersi riconosciuti i propri diritti.
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