Bollo auto: una storia infinita!

Avete ricevuto una cartella esattoriale per il pagamento del bollo auto nonostante abbiate pagato il condono? Da oggi è possibile fare ricorso. Si aggiunge in questo modo un nuovo capitolo alla vicenda ‘bollo auto’. La tassa automobilistica non rientra infatti nei tributi propri delle Regioni, le quali non hanno voce in capitolo in merito. Ma procediamo per gradi.
Nonostante i contribuenti abbiano condonato i bolli dovuti, pagando il 25% del totale, l’agenzia di riscossione tributi Equitalia, per conto delle Regioni, sta notificando le cartelle esattoriali per il mancato pagamento del bollo auto. Questa la giustificazione: le Regioni, citando una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate (nr.47/2007 del 28/06/2007), e ritenendo il bollo una tassa regionale e non statale, hanno determinato che dovessero essere loro a prendere delle decisioni in merito. Per questo motivo esse non hanno tenuto conto dei condoni pagati, in quanto il condono non rientra nelle decisioni prese dalla singole Regioni ma dallo Stato. A ribaltare tutto, una sentenza della Commissione Tributaria di Milano (nr. 198/2010 del 19/05/2010): la Commissione ha infatti escluso il bollo auto dall’art.13, considerandolo dunque una tassa statale e non regionale. Di conseguenza per il condono 2002 non era necessario alcun decreto attuativo da parte delle Regioni. Come ha infatti specificato la Commissione Tributaria, se il decreto legislativo 504/1992 (art.23) stabiliva che il bollo fosse una tassa regionale, nel 1994 ne attribuiva alle Regioni solo il gettito e non la titolarità, dando la possibilità di condonare la cifra dovuta pagando il 25% del totale. Dunque, le cartelle esattoriali notificate a chi ha pagato il condono possono essere contestate.

Per chi volesse ricevere ulteriori informazioni, può inviare una email all’indirizzo di posta elettronica info@avvocatideiconsumatori.it, oppure contattateci sulla nostra pagina Facebook .

Lascia un Commento