NEW YORK TIMES SCRIVE DELLA BANCA POPOLARE DI BARI

NEW YORK TIMES SCRIVE DELLA BANCA POPOLARE DI BARI

Scrive il New York Times:
“Le banche italiane, depresse a causa di una montagna di crediti inesigibili lasciati da una profonda recessione, stanno aumentando il capitale negli ultimi anni ma continuano ad avere 80 miliardi di euro di crediti deteriorati rispetto ad un picco di 360 miliardi di euro.
Tre banchieri in anonimo hanno riferito che Banca Popolare di Bari potrebbe aver bisogno di aumentare la liquidità per rafforzare le proprie finanze.
Un banchiere ha detto che tuttavia gli investitori potrebbero essere riluttanti a investire danaro in una Banca radicata in un sud Italia scarsamente sviluppato con la concorrenza delle rivali Banca Popolare di Puglia e Basilicata e Banca Apulia, ora gruppo Intesa San Paolo, nella propria regione.
“Questo e’ uno degli ultimi problemi che l’Italia ha bisogno di fronteggiare. Non un problema enorme, ma tuttavia un problema”, dice il banchiere.
Una fonte vicina alla Popolare di Bari ha negato che la Banca avrebbe bisogno di aumentare il capitale.
La Banca, una delle ultime due grandi “popolari”,per adeguarsi con la legge che lo richiede, deve lasciare lo status di società cooperativa concedendo agli azionisti un voto per ognuno e ha ipotizzato di crescere di 300 milioni di euro con la trasformazione in società per azioni.
Entrambe le manovre erano in attesa di giudizio contro la riforma il cui ricorso è stato rigettato lo scorso mese.

LA VENDITA DEI DEBITI:
A seguito all’eliminazione di 800 milioni di euro di crediti NPL di dubbia soluzione negli ultimi due anni, la Popolare di Bari continua ad avere un credito deteriorato ancora del 22% del suo credito complessivo – ben superiore della media nazionale di circa il 14%.
“La Banca mira a tagliare questa percentuale al 15% quest’anno”, viene asserito da una delle fonti senza però addurre motivazioni. La seconda fonte asserisce invece che “per raggiungere questo obiettivo dovrebbe venire meno un miliardo di euro di crediti”.
Per accelerare il recupero, la Popolare di Bari ha concluso un accordo con l’agenzia debiti CERVED CREDIT ma la lentezza del sistema giudiziario italiano si traduce nel fatto che la vendita dei crediti insoluti resta una opzione rapida, anche se comporta una perdita certa.
Intesa Sanpaolo questa settimana ha ceduto 11 miliardi di euro di debiti al 29 % del loro valore nominale mentre Popolare di Bari porta in bilancio crediti in default in bilancio l’anno scorso al 38% del valore nominale.
Per ridurre la perdita Popolare di Bari ha ceduto i crediti riconfezionandoli sfruttando la garanzia statale che termina a settembre.
La Banca ha comunicato un milione di euro di utile per il 2017, in diminuzione dell’81%, colpita da una riduzione di valore.”
PER MAGGIORI DETTAGLI E INFO SULL’AZIONE COLLETTIVA PROMOSSA DA AVVOCATIDEICONSUMATORI NEI CONFRONTI DI BANCA POPOLARE DI BARI SCRIVETECI SU: info@avvocatideiconsumatori.it

In allegato articolo originale in lingua inglese.

https://www.nytimes.com/reuters/2018/04/19/business/19reuters-eurozone-banks-italy-popolare-bari.html

Tags: