Inchiesta sulle protesi dell’anca De Puy-Johnson & Johnson

Inchiesta sulle protesi dell’anca De Puy-Johnson & Johnson

Sono migliaia le protesi all’anca impiantate in Ospedali italiani tra il 2003 e il 2010 difettose prodotte dalla DePuy della multinazionale Johnson & Johnson.
Il Procuratore di Torino dr.Guariniello da sempre attento ai diritti dei consumatori, ha aperto una indagine per accertare i profili penali della vicenda per il momento nei confronti degli amministratori per il reato di fronde in commercio e commercializzazione di prodotti pericolosi per la salute.

Su 4800 interventi già 1500 sono i pazienti sottoposti a reimpianti a causa dei difetti riscontrati di funzionamento per la rottura degli elementi realizzati in titanio, acciaio inox e cromo cobalto ed un altro ancora più grave di tipo chimico per il rilascio di sostanze tossiche nel sangue di ioni di cobalto che può causare l’insorgenza di gravi malattie.

Per difendere i diritti dei pazienti danneggiati sia in sede civile che penale l’Associazione ha aperto un alert ed un gruppo di tutela collettivo.

Istruzioni per l’uso: chi ha subito un impianto di protesi dell’anca deve recarsi dal medico di fiducia per disporre l’accertamento del livello di cobalto nel sangue,in caso di inquinamento da cobalto considerando i potenziali gravi danni va valutato l’espianto ed il reimpianto ed avviata l’azione risarcitoria con l’aiuto dell’Associazione.

Per maggiori info:
gtcprotesi@avvocatideiconsumatori.it

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