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CASO VOLKSWAGEN: AGCM avvia procedimento istruttorio

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L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento istruttorio perpratica commerciale scorretta relativa alla  vicenda che vede protagonista il costruttore tedesco  nella commercializzazione di autoveicoli e mezzi commerciali con caratteristiche qualitative e classe di emissione inquinante che sarebbero, nella realtà, inferiori ai valori dichiarati. 

 

L'istruttoria dell'Antistrust è stata avviata  anche a seguito di varie segnalazioni ricevute da parte di associazioni di consumatori, nei confronti della società Volkswagen AG e della sua filiale che opera nella distribuzione di autoveicoli del Gruppo in Italia.

 
I consumatori potrebbero essere stati indotti in errore nella fase di acquisto dai messaggi pubbliciari utilizzati da Volkswagen su emissioni e classe di omologazione all’interno delle proprie campagne pubblicitarie e nei dépliants informativi distribuiti dai concessionari e rivenditori.
 
Numerosi sono i  modelli commercializzati con i motori siglati EA 189 con cilindrata 1.6 e 2.0 diesel euro 5 con software "taroccato" dal Gruppo Volkswagen dal 2009 al 2015 con i marchi Volkswagen, Audi, Seat, Skoda, e quindi  coivolti nella pratica commerciale scorreta.
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Odori Molesti?Per la Cassazione è reato 674 c.p. (getto pericoloso di cose)

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Nonostante si tratti di impianto produttivo se le emissioni provocano odori nauseabondi vanno interrotte le molestie per i residenti.


La Corte di Cassazione con sentenza n. 12019 del 23 marzo 2015 ha posto la parola fine anche per situazioni analoghe in cui si discuteva la prevalenza delle finalità produttive rispetto a quelle dei residenti che nel caso hanno la sfortuna di vivere accanto ad una torrefazione.

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CROTONE: COMITATO CONTRO LA SOAKRO

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Crotone non puà rimanere senza acqua. E' un servizio indispendabile, che manca troppo spesso e improvvisamente. 

Ma le bollette arrivano puntuali a chiedere il pagamento di un periodo intero anche se per giorni il servizio non c'è stato, se si sono subiti danni o se un bar o un ristorante sono rimasti chiusi. Tutto questo è inaccettabile. 

Un comitato può dare la possibilità ai cittadini di essere ascoltati e di avere peso ad un tavolo in cui i cittadini non sono mai stati presenti. 

Oppure può permettere ai cittadini di chiedere il risarcimento dei danni ingiustamente patiti. 

A tal proposito abbiamo creato una pagina su Facebook, con lo scopo di permettere a tutti di raccontarci la propria esperienza e di unirci per agire insieme. 

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ILVA: da 14 anni esiste il nesso eziologico del danno da spolverio con l'attività

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Esiste da 14 anni la prova certa del nesso di causalita' materiale tra le modalita' di svolgimento dell'attivita' produttiva e il fenomeno dello spolverio e del consapevole mancato apprestamento di misure effettivamente idonee ad evitare la situazione di pericolo per l'incolumita' pubblica''. La prova emerge da unasentenza della Corte di Cassazione del 19 gennaio 1998 riguardante l'Ilva, citata in giudizio dal titolare di una serra di fiori situata a 500 metri dal Siderurgico e danneggiata dalle polveri minerali fuoriuscite dallo stabilimento siderurgico. Tanto dimostra,se  ce ne fosse ancora bisogno, che i cittadini tarantini danneggiati avranno pieno titolo a costituirsi nel procedimento penale in corso. Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.