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Le cure a carico del SSN per i malati di Alzheimer

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Una sentenza del Tribunale di Roma ha ribadito un concetto già espresso dalla Corte di Cassazione aprendo la strada alla gratuità delle cure per tutti i malati di Alzheimer, a prescindere dal reddito imponibile del soggetto richiedente.

Una signora romana agiva in giudizio per chiedere il rimborso delle spese sostenute per il ricovero del padre in una RSA affetto da Alzheimer per tre anni. Il Tribunale le ha dato ragione e ha condannato la Regione Lazio a risarcire i 13 mila euro e gli interessi maturati motivando così la sua decisione: le spese per i servizi e l’assistenza, vanno considerati prestazioni a carattere sanitario, e per questo interamente a carico del SSN.

La Corte di  Cassazione con sentenza n. 4558 del 2012 ha interpretato l'art. 30 della L. n. 730 del 1983, stabilendo che ove sussista una stretta correlazione tra prestazioni sanitarie ed assistenziali, come nel caso dei malati di Alzheimer presso le RSA, le prestazioni sono inscindibili, pertanto sono a carico del SSN gli oneri delle attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio-assistenziali. 

Successivamente la stessa Corte con sentenza n. 22776 del 2016 ha stabilito nella che, nel caso in cui oltre alle prestazioni socio-assistenziali siano erogate prestazioni sanitarie, queste attività, in quanto dirette in via prevalente alla tutela della salute, devono essere considerate comunque di rilievo sanitario e, pertanto, di competenza del SSN.

Lo Stato Italiano è tenuto a garantire le cure alle 700 mila famiglie che hanno un malato in casa di Alzheimer e a rimborsare le spese stimate in circa 2.000 euro al mese in media per farmaci, infermieri e badanti.

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I DEPURATORI DELL'ACQUA NON DANNO BENEFICI ALLA SALUTE. NUOVA SANZIONE DELL'AGCM

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Con provvedimento n. 26503 del 22 marzo 2017 l’Autorità, ha deliberato che la pratica commerciale posta in essere dall’impresa individuale Acqua & Farma, è scorretta. La ditta ha commercializzato apparecchiature per il trattamento dell’acqua, enfatizzando in maniera scorretta i benefici sulla salute tramite internet, mezzo potenzialmente idoneo a raggiungere un ampio numero di consumatori. L’autorità ha iniziato le indagini dopo la segnalazione di un concorrente, che evidenziava messaggi pubblicitari con claim dove si vantavano supposte proprietà dell’acqua ottenibile attraverso i prodotti dell’azienda, inducendo i consumatori a ritenere che l’assunzione dell’acqua fosse suscettibile di prevenire malattie estremamente gravi come diabete, allergie, artrite, ipertensione, tumori. È chiaro che i claims, andando a riconoscere all’acqua proprietà e caratteristiche che la stessa non può vantare, non hanno alcun fondamento scientifico e, pertanto, devono ritenersi inesatti secondo quanto stabilito a livello comunitario dal Regolamento (CE) 1924/2006. A seguito della notifica del provvedimento dell'AGCM, il professionista ha reiterato la medesima condotta vietata, continuando a presentare il prodotto e utilizzando le stesse modalità ingannevoli già censurate dall’Autorità, tra cui il richiamo alla normativa di settore e all’esposizione di loghi del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità nel proprio sito, lasciando intendere, contrariamente al vero, che i dispositivi commercializzati abbiano ricevuto una preventiva verifica e/o certificazione da parte di istituzioni pubbliche preposte alla vigilanza e al controllo in materia di sicurezza sanitaria, ma chiaramente tali apparecchi non hanno mai ottenuto alcuna approvazione preventiva da parte del Ministero della Salute. Pertanto, di fronte all’inottemperanza alla delibera n. 26503, l’Autorità ha deliberato l’irrogazione all’impresa Acqua e Farma di una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 40.000 €.

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ALERT acqua in bottiglia: rischio contaminazione da batterio

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acqua

 

E' denominato Pseudomonas Aeruginosa il batterio che sembrerebbe responsabile di contaminazione dell'acqua della Fonte Cutolo Rionero in Vulture. I lotti richiamati sono commercializzati con i marchi Cutolo Rionero e Eurospin Blues. I codici da controllare sono: LR7248C, LR7249C, LR7250C, LR7251C, LR7252C, LR7253C, LR7254C e LR7255C con date di scadenza al 05/09/2018, 06/09/2018, 07/09/2018, 08/09/2018, 09/09/2018, 10/09/2018, 11/09/2018 e 12/09/2018.

Si invitano i possessori di confezioni di acqua minerale appartenenti a questi lotti a riconsegnarli al punto vendita in cui abbiano effettuato l'acquisto. 

 

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Antitrust sanziona con euro 500.000 una società portoghese per pratica commerciale scorretta a danno degli operatori Medico-Sanitari

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AGCM ha irrogato una sanzione di 500.000 euro alla società United Directorios Lda per pratica commerciale scorretta, a seguito delle segnalazioni di numerosi operatori che si erano visti recapitare fatture con importi di oltre 1000 euro per l'iscrizione ad una banca dati online.

La società raccoglieva i dati relativi agli operatori medico-sanitari, senza informarli preventivamente. Poi li pubblicava in un database denominato “Registro Italiano dei Medici”, accessibile esclusivamente online sul sito www.registromedici.com.

Successivamente gli incaricati della United Directorios Lda contattavano sistematicamente gli operatori medico-sanitari inseriti nel Registro, chiedendo loro di verificare e correggere i propri dati riportati in un modulo: questo, una volta firmato e ritrasmesso, comportava l’inconsapevole sottoscrizione di un abbonamento al servizio telematico di annunci pubblicitari a pagamento sopra descritto, di durata triennale e in caso di mancata disdetta scritta, il rapporto veniva automaticamente rinnovato.

Inoltre la società reiterava i solleciti di pagamento e minacciava di adire un’autorità giudiziaria straniera per procedere al recupero coattivo dei crediti nei confronti delle microimprese medico-sanitarie coinvolte dalla pratica commerciale.


In allegati il testo del provvedimento

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Ossigeno per assistenza a domicilio : Antitrust avvia istruttoria.

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Nei giorni scorsi i funzionari dell'AGCM con l'aiuto degli uomini del nucleo speciale Antitrust e del nucleo frodi tecnologiche della Guardia di Finanza, hanno eseguito presso le sedi delle 14 società interessate una serie di ispezioni.

Si tratta di società che offrono il servizio di assistenza domiciliare di ossigenoterapia e ventiloterapia, e l'istruttoria dell'AGCM dovrà verificare se le società , in occasione di alcune gare di alcune ASL, abbiano attuato un coordinamento delle rispettive strategie per dividersi il mercato, presentando offerte coordinate oppure astenendosi da prensentare offerte o rilanci competitivi.

Le condotte andrebbero a disegnare una sorta di intesa orizzontale con lo scopo di evitare un confronto corretto e concorrenziale tra gli operatori.

In allegati il testo del provvedimento

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Ennesimo caso di ludopatia a Forlì

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Nuovo caso di Ludopatia , un promotore finanziario di 61 anni si è “giocato” 9,4 milioni di euro provenienti dagli investimenti sei suoi clienti , compresi anche i parenti, mostrando con la sua condotta i sintomi del gioco d'azzardo patologico: dopo aver perso al gioco, spesso torna un altro giorno per giocare ancora, rincorrendo le proprie perdite; mente alla propria famiglia, al terapeuta, o ad altri per occultare l’entità del coinvolgimento nel gioco d’azzardo; ha commesso azioni illegali come falsificazione, frode, furto o appropriazione indebita per finanziare il gioco d’azzardo.

In alcune regioni i SerT (Servizi per le dipendenze patologiche delle ASL) hanno istituito specifiche équipe (composte da medici, psicologi, assistenti sociali, educatori, infermieri) che si occupano di diagnosi e cura del gioco d'azzardo patologico.

 

Si tratta di una patologia che arreca enormi danni alla società e questa degenerazione del fenomeno è concausa del sovraindebitamento delle famiglie : per combatterla  Avvocati dei Consumatori collabora da anni con le ASL più sensibili per offrire risposte concrete.

Per info: ludopatia@avvocatideiconsumatori.it