Stampa

Il professionista chiude lo studio per infiltrazioni imputabili al condominio?Per la Cassazione va risarcito il lucro cessante.

. Posted in Beni Mobili ed Immobili

Il danno può essere liquidato anche in via equitativa sulla base della dichiarazione dei redditi dall’anno precedente, è quanto ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 15115 del 2016.

Secondo la Cassazione il potere discrezionale del Giudice di determinare l’ammontare del danno in via equitativa è infatti censurabile in sede di legittimità solo per vizi della motivazione che, nella fattispecie, non sussiste.

 

Stampa

Rinnovo automatico contratto:è vessatorio

. Posted in Beni Mobili ed Immobili

La Cassazione con sentenza 4047/16 ha stabilito che la clausola di rinnovo automatico del contratto anche se disposta per entrambi i contraenti è comunque vessatoria considerando lo squilibrio tra chi ha predisposto la clausola valutandone preventivamente gli effetti e l'aderente.

Stampa

AGCM sanziona 2 intese tra 7 società produttrici di cemento

. Posted in Beni Mobili ed Immobili




L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per 3 milioni di euro a 7 società produttrici di cemento :

General Beton Triveneta
- SuperBeton
- Mosole
- Jesolo Calcestruzzi
- Ilsa Pacifici Remo
- F.lli De Pra
- F.lli Romor

Un' intesa è stata realizzata da 5 delle società suddette nel periodo 2010-2013 in provincia di Belluno.
Una seconda intesa ha avuto luogo tra 3 produttori nel periodo 2013-2014 in provincia di Venezia; Il procedimento ha avuto origine in una precedente istruttoria chiusa il 25/03/2015.

le due intese erano finalizzate, in particolare, alla ripartizione dei cantieri di fornitura del calcestruzzo e alla fissazione dei prezzi di vendita nei due mercati geografici del Veneto indicati,includeva lo scambio di informazioni sulle quote storiche (pre-crisi) e informative di cantieri aperti o in apertura, informazioni che  venivano raccolti da una società di cosunlenza Intermodale ed elaborati in tabulati riepilogativi, poi distribuiti e discussi nel corso di riunioni regolari, di norma settimanali, diverse per le due intese, includendo spesso anche il prezzo di riferimento della fornitura.


In allegati il testo del provvedimento


Allegati
Download this file (cementoI780.pdf)cementoI780.pdf[ ]289 Kb
Stampa

Corte di Cassazione: nullità per vessatorietà delle clausole del contratto di assicurazione

. Posted in Beni Mobili ed Immobili

 

La Corte di Cassazzione , III sez. Civile, con sentenza del 20 agosto 2015 n. 17024 si è pronunciata sulle clausole del contratto di assicurazione, dichiarando la nullità per vessatorietà di alcune di esse:

La previsione per cui il beneficiario deve formulare domanda di indennizzo su un modulo predisposto dall’assicuratore  in quanto viola il principio della  libertà delle forme;

La previsione per cui il beneficiario deve sottoscrivere la richiesta di indennizzo “presso l’Agenzia di competenza” che viola la libertà personale e di movimento ;

La previsione per cui il beneficiario deve produrre una relazione medica sulla morte del portatore di rischio non solo pone un non irrilevante onere economico a carico del beneficiario, ma per di più pone a suo carico l’onere di documentare le cause del sinistro, onere che per legge non ha.

 
La previsione per cui il beneficiario, a semplice richiesta, deve proporre le cartelle cliniche relative ai ricoveri della persona deceduta per un verso è di sconfinata latitudine, in quanto - non ponendo limiti temporali - facoltizza l’assicuratore, in teoria, a domandare sinanche cartelle cliniche relative a ricoveri subiti dal portatore di rischio in gioventù o comunque molti anni prima del decesso; per altro verso addossa al beneficiario l’onere economico di estrazione delle relative copie, e l’onere materiale di contrastare eventuali eccezioni di insostenibilità che la struttura sanitaria potrebbe opporgli, invocando le norme a tutela della riservatezza.
 
La previsione per cui il beneficiario deve produrre un atto notorio riguardante lo “stato successorio” del deceduto è inutile, posto che il beneficio acquista il diritto all’indennizzo jure proprio, non certo jure haereditario, e per l’assicuratore è irrilevante sapere se il deceduto sia morto ab intestato oppure no.
 
La previsione per cui il beneficiario deve produrre l’originale della polizza,  è anch’essa inutilmente gravosa, posto che di essa l’assicuratore è necessariamente già in possesso (art. 1888 c.c.), e per evitare pagamenti erronei l’unica esigenza dell’assicuratore è accertare l’identità personale del richiedente l’indennizzo, fine per il quale il possesso della polizza è irrilevante.
 
Per la Cassazione, tutte queste previsioni, ciascuna delle quali già di per sé gravosa, messe insieme formano un cocktail giugulatorio ed opprimente per il beneficiario, e per di più senza alcun reale vantaggio per l’assicuratore, che non sia quello di frapporre formalistici ostacoli al pagamento dell’indennizzo.




Stampa

Cassazione : in caso di Guida in stato di ebrezza è applicabile art.131 bis del codice penale

. Posted in Beni Mobili ed Immobili



La sentenza della Quarta Sezione Penale della Cassazione del 2 novembre 2015, n. 44132 ha previsto l'applicabilità dell'istituto della particolare tenuità del fatto ex art 131 bis c.p. anche alla fattispecie del reato di guida in stato di ebrezza, anche se ciò non esclude la sospensione della patente.


Nonostante per il reato di cui sopra siano previste  
diverse soglie di punibilità, e queste potrebbero generare una sorta di incompatibilità con l'istituto della particolare tenuità del fatto, ex art. 131-bis c.p., i giudici della suprema corte affermano l'applicabilità della causa di non punibilità al reato di cui all'art. 186, comma 2, lett. b), codice della strada.

E tutto ciò è  confermato dalla collocazione dell'istituto della particolare tenuità all'interno della
parte generale del codice penale, lasciando intendere che l'istituto sia applicabile a qualsiasi fattispecie di reato.

Quando si fa  riferimento a reati che presentano soglie di punibilità, come quello di cui si discute, è necessario tener conto del ruolo che esse assumono all'interno della specifica fattispecie.

Nel caso in cui  le soglie non esprimano l'offesa, come accade quando integrano condizioni obiettive di punibilità, sono certamente compatibili con la particolare tenuità del fatto.

In allegati il testo della sentenza

Stampa

AGCM apre istruttoria su 6 imprese tondini di acciaio

. Posted in Beni Mobili ed Immobili



L'Antitrust ha aperto un istruttoria nei confronti della princiali aziende che operano nel settore della produzione e commercializzazione di tondini in acciaio : Alfa Acciai, ORI Martin, Feralpi Siderurgica, Industrie Riunite Odolesi, Ferriera Valsabbia e Stefana.

IL procedimento è stato aperto in quanto si presume l'ipotesi di intesa orizzontale in violazione dell'articolo 101 TFUE, tramite il coordinamento dei prezzi di vendita, prezzo base e prezzo extra di dimensione, coordinamento attuato alle riunioni quindicinali della Commissione Prezzi Prodotti siderurgici tentutesi presso la CCIAA di Brescia.

Nei giorni scorsi i funzionari AGCM , coadiuvati dal  Nucleo speciale Antitrust e del Nucleo frodi tecnologiche della Guardia di Finanza, hanno compiuto diverse ispezioni nelle sedi delle società interessate per accertamenti del caso.

In Allegati testo del provvedimento

Allegati
Download this file (istruttoriaacciaioI742.pdf)istruttoriaacciaioI742.pdf[ ]58 Kb