L’apparecchio dovrebbe assicurare la definitiva epilazione elettronica, realizzando così il sogno di tutte le donne di eliminare i peli superflui, non serve a molto anzi per la precisione a nulla.
Oltre a costi elevati, il trattamento che supera i 4mila euro provocherebbe anche danni alla salute. In un centro estetico di Torino, privo di autorizzazioni una cliente ha subito l’ustione della pelle a seguito del trattamento e la Asl ne ha disposto la chiusura. Altre conseguenze riscontrate sono la ipopigmentazione, nausea, vomito, tachicardia, capogiri e pressione alta.
AdC ha presentato un esposto al Ministero per le Attività Produttive, per accertare i profili di pericolo per la salute dei consumatori e difende i diritti delle donne danneggiate dal trattamento.
